Il 2020 sarà un anno fortunato

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Abbiamo incontrato Francesco Tassi, CEO e founder di ForTune.fm

Francesco è una delle persone che più mi hanno impressionato. Consapevole, realista, entusiasta, competente: parlare con lui è sempre un piacere e soprattutto stimolante (poi ho scoperto anche un suo TEDxTalk pazzesco). Anche dalla chiacchierata che ci siamo fatti sono uscite alcune perle che non arrivano da qualche libro che Francesco ha letto. Arrivano dalla sua esperienza diretta. Perché Francesco è uno che le cose le fa. E per questo ci piace. Uno che si lascia ispirare. Anche da un podcast come Startup di Alex Bloomberg, ascoltato nei lunghi viaggi da Nashville all’università negli anni di studio negli States. Un ascolto che gli ha un po’ cambiato la vita, facendogli concepire ForTune.fm, appunto.

Innanzitutto ci piace la sua idea di business.
“ForTune.fm è una società che si occupa di produzione e distribuzione di podcast. Se potessi compararla a un organo, ForTune.fm sarebbe il cervello: l’emisfero destro sarebbe quello editoriale e l’emisfero sinistro la tecnologia. Crediamo che un’azienda che si occupa di media debba tenere i piedi in entrambi gli ambiti.”

Se potessi comparare ForTune.fm a un organo, ForTune.fm sarebbe il cervello: l’emisfero destro sarebbe quello editoriale e l’emisfero sinistro la tecnologia.

Già qui sta la differenza con molte delle realtà competitor. Francesco e il suo team non hanno paura di sporcarsi le mani e sperimentare. Conoscono molto bene le potenzialità dei dati e delle piattaforme digitali e per questo non si limitano a produrre contenuti editoriali o branded. Prova ne è il progetto gopod.me (una sorta di landing page che semplifica il journey dell’utente finale all’ascolto di un podcast e dall’altra parte permette di clusterizzare gli ascoltatori di podcast in modo significativo – quest’ultima direi la grande innovazione.

Di ForTune apprezziamo anche la laicità: il podcast è uno strumento non il fine. Il business è lo scopo. Per cui, ForTune è un’azienda che sviluppa podcast che hanno uno scopo. Di business. Siano essi pubblici siano essi diretti a trovare soluzioni nuove a vecchi problemi come ad esempio la formazione aziendale interna.

Nati come app di discovery (esperienza interessante per quanto ridimensionata con la discesa in campo di Spotify), oggi ForTune si è fatta notare per aver sviluppato uno dei branded podcast di cui si parla: “Prime Svolte” prodotto per MINI-BMW per il lancio del primo veicolo elettrico.

Ma quali sono le opportunità del mercato podcast in Italia?

“Tutte le professionalità creative della filiera dovranno essere sviluppate. Una figura che introdurremo nel 2020 sarà quello del regista. Poi, sound designer ma anche illustratori per le cover che sono fondamentali per la scelta del podcast.”

Sì ma come si monetizza?

“Ci sono diversi modi. I creator già utilizzano sistemi di supporto come ad esempio Patreon. Ci sono poi molti produttori che cercano di monetizzare attraverso il programatic o la native advertising. Vedo però il rischio che alcuni publisher possano incorrere in un classico errore: produco podcast e aspetto le revenues. Secondo me, il podcast non è un’unica fonte di ricavo ma lavora insieme ad altre fonti. Poi c’è il branded content e poi c’è la vendita delle IP. “

Previsioni per il 2020.

“Sarà l’anno della svolta. Ci sono grandi opportunità per tutta la filiera produttiva e per i brand. E’ un’occasione che non possiamo farci scappare. L’entrata dei big porterà risorse e forse assisteremo a qualcosa di cui non riusciamo ancora ad immaginare gli esiti. Vediamo un grande interesse di certo anche lato brand. Ci sarà un ampliamento dell’offerta e sempre più nicchie saranno coperte e l’interesse dei brand farà diventare il podcasting sempre più mainstream.”

Perché un brand dovrebbe scegliere il podcast?

“Perché credo abbia la possibilità di costruirsi una tridimensionalità di comunicazione facendola attraverso la fiducia. Oggi siamo abituati ad associare fiducia alla voce. Il Trust Media Index, tasso di fiducia, associa ai social media il punteggio di -42 e alla radio di+16, il media più virtuoso da sempre. Associamo alla voce un concetto di fiducia. Un altro elemento è il posizionamento. Oggi è interessante posizionarsi su piattaforme con decine di milioni di utenti ma è altresì importante capire che il podcast crea un rapporto molto stretto tra chi ascolta e chi parla e un livello di engagement molto elevato. Il 61% dei prodotti e servizi pubblicizzati da un podcast viene poi acquistato.

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